Nerazzurri campioni ma dietro è bagarre
News14 Maggio 2026 - 11:36
Il terzultimo turno di Serie A, acclarata la vittoria del 21° scudetto dell’Inter, ha fornito risultati sorprendenti in chiave Champions League. A riaprire le danze, più di quanto non lo fossero già, è stato l’ennesimo scivolone del Milan che in casa ha ceduto all’Atalanta per 2-3. La Dea si è portata subito in vantaggio al 7′ con Ederson (A), Zappacosta al 29′ e Raspadori 51’ hanno arrotondato il vantaggio portandosi sul 0-3. A nulla sono servite le marcature, se non a una parziale quanto sterile rimonta, di Pavlovic (M), 88′ e Nkunku su rigore al 94’.
Dello scivolone interno del Milan ne ha approfittato la Roma che con identico risultato ha regolato il Parma in trasferta, pazzesco il finale (due gol nel recupero). I giallorossi sono andati in vantaggio al 22′ con Malen su assist di Dybala, che poco dopo ha servito Soulé per un colpo di testa finito sul palo. Strefezza ha pareggiato a inizio ripresa, poi Keita ha ribaltato il risultato nel finale. Nel recupero Rensch ha ristabilito la parità sul 2-2 (al 94′) e si è procurato il rigore che Malen ha trasformato al 101′, regalando la vittoria alla Roma e la prosecuzione della corsa per un posto in Champions League.
Un’occhiata alle Serie A quote evidenzia delle valutazioni che riguardano il posticipo odierno tra Napoli e Bologna con i partenopei ampiamente favoriti. Tuttavia nella realtà sappiamo come è andata, il Napoli è stato sconfitto per 2-3 e questi sono stati i marcatori: 10’ Bernardeschi (B), 34’ Orsolini (B) (rig.), 46′ Di Lorenzo (N), 48’ Santos (N), 91′ Rowe (B)
Per congetturare sulla prossima stagione, che prenderà il via nel weekend del 23 agosto è ancora decisamente presto. Oltre i parametri di valutazione disponibili a oggi avranno il loro peso il cosiddetto valzer delle panchine e il calciomercato estivo.
L’attuale situazione in zona Champions, a 2 giornate dalla fine, è così configurata:
- Napoli: pt. 70
- Juventus pt. 68
- Roma pt. 67 (miglior differenza reti rispetto al Milan)
- Milan pt. 67
- Como pt. 65
Del grave scivolone del Milan, oltre alla Roma, ne hanno approfittato la Juventus che ha scavalcato i rossoneri grazie alla vittoria per 0-1 sul campo del Lecce e, con lo stesso risultato, il Como sul campo del retrocesso Verona. Il calendario in chiave Champions dei due prossimi, gli ultimi, turni è favorevole al Napoli che riceverà andrà a far visita al Pisa, retrocesso e riceverà l’Udinese. Al Napoli basta un punto per andare in Europa passando dall’ingresso principale. La Roma dovrà vedersela in particolare con la Lazio nel derby capitolino che spesso premia la squadra meno in forma.
Il derby capitolino tra Roma e Lazio, cruciale per la corsa alla Champions, presenta problemi di programmazione a causa di esigenze di ordine pubblico che vietano la partita serale, e la contemporanea presenza della finale degli Internazionali di tennis al Foro Italico. Inizialmente si era pensato al lunch match di domenica alle 12:30, che avrebbe conciliato esigenze di sicurezza e televisive, sebbene avesse suscitato qualche critica (come quella di Maurizio Sarri).
Tuttavia, le recenti dichiarazioni del Questore di Roma, Roberto Massucci, hanno complicato il quadro, egli ha espresso il parere che sarebbe più prudente non far giocare due eventi di tale importanza mondiale (il tennis e il derby) nello stesso giorno. Si è quindi tornati a ipotizzare lo scenario di giocare tutte le partite decisive per la Champions, incluso il derby, lunedì 18 maggio alle 18:00. Questa opzione, però, penalizzerebbe le televisioni e rischierebbe di avere stadi meno affollati a causa dell’orario lavorativo. Un’altra ipotesi, considerata molto difficile, sarebbe quella di far giocare solo Roma-Lazio lunedì alle 18:00, svincolandola dalla regola della contemporaneità delle gare decisive. Il rebus resta intricato, e la decisione definitiva è attesa per martedì 12 maggio. Secondo le ultime indiscrezioni Roma-Lazio si giocherebbe lunedì 18 maggio alle ore 20:45, ma le polemiche tra la Federcalcio e il Comitato Provinciale per l’Ordine Pubblico non si placano.