14 Febbraio 2026, 19:30
Una notizia che non avremmo mai voluto scrivere e che lascia un vuoto nel cuore del tifo etneo e di tutto il movimento isolano del calcio. Si è spento improvvisamente Orazio Russo, figura iconica del calcio catanese e, negli ultimi anni, colonna portante del settore giovanile del Catania FC.
Il Presidente Rosario Pelligra, il Vice Presidente e Amministratore Delegato Vincenzo Grella e tutte le componenti del Catania FC sono profondamente addolorati per la dipartita di Orazio Russo, uomo e rossazzurro di grandi valori. Da responsabile del settore giovanile, piuttosto che da tecnico e da calciatore, ha speso sempre le sue grandi qualità con orgoglio e senso d’appartenenza per Catania e il Catania.
Per chi, come noi, segue quotidianamente le dinamiche del settore giovanile, Orazio Russo non era solo “l’ex attaccante delle promozioni”. Era il dirigente presente, l’uomo che conosceva ogni singolo profilo della Cantera rossazzurra. La sua carriera parla per lui in ogni sfaccettatura. Bandiera del Catania in campo, ha saputo traslare la sua esperienza nella gestione dei giovani. Decine di calciatori che lo hanno avuto quale mentore oggi ne piangono la scomparsa.
Il cordoglio espresso dal Comitato Regionale Sicilia, massima espressione del calcio dilettantistico regionale, unisce idealmente tutte le delegazioni. Da Agrigento a Siracusa (dove proprio oggi la prima squadra ha giocato la sua gara e mercoledì 18 l’Under 17 rossazzurra recupererà l’incontro sospeso in precedenza), tutte insieme in un abbraccio alla famiglia Russo e alla società di Piazza Spedini. In questo turno dei campionati giovanili, con ogni probabilità, il silenzio che precederà il fischio d’inizio sarà il tributo più alto a un uomo che ha fatto della serietà il suo marchio di fabbrica.
La redazione di SiciliaInGol, nel riportare con immenso dolore la notizia, si stringe attorno ai familiari e al Catania FC. Ci mancheranno la sua compostezza a bordo campo e la sua visione lucida sul futuro dei nostri giovani talenti. Orazio Russo resta, per noi e per la storia, un esempio di sicilianità sportiva da seguire.
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14 Febbraio 2026, 19:30