Calcio a cinque, come cambiano le norme sull’impiego dei giocatori
Guida al campionato03 Giugno 2026 - 12:01
Cambia dalla prossima stagione sportiva la regola sull’utilizzo dei giocatori stranieri nei campionati di C1 e C2 di calcio a cinque siciliano. Nella stagione sportiva 2026/27 le Società partecipanti al Campionato dì Serie C1 potranno inserire in distinta per ogni singola gara un massimo di due calciatori “non formati in Italia o nei Club“. Mentre a partire dalla stagione sportiva 2027/28 si potrà inserire in distinta per ogni singola gara un solo calciatore “non formato in Italia o nei Club”.
Giocatori non formati in Italia o nel club
Per giocatori formati in Italia o formati nel Club si intendono quei giocatori che abbiano almeno una delle caratteristiche di seguito indicate:
a) Per “giocatori formati in Italia” si intendono i giocatori che, tra i 15 anni (o l’inizio della stagione nella quale hanno compiuto 15 anni) e i 21 anni (o la fine della stagione nella quale hanno compiuto 21 anni) di età, e indipendentemente dalla loro nazionalità o età, siano stati tesserati a titolo definitivo per uno o più club italiani per un periodo, anche non continuativo di 36 mesi (da intendersi pari a complessivi 1.080 giorni), o per tre intere stagioni sportive, intendendosi per stagione sportiva il periodo che intercorre tra il 1 ottobre ed il 30 giugno.
b) Per “giocatori formati nel club” si intendono i giocatori che, tra i 15 anni (o l’inizio della stagione nella quale hanno compiuto 15 anni) e i 21 anni (o la fine della stagione nella quale hanno compiuto 21 anni) di età, indipendentemente dalla loro nazionalità o età, siano stati tesserati a titolo definitivo per il club nel quale militano per un periodo, anche non continuativo di 36 mesi (da intendersi pari a complessivi 1.080 giorni), o per tre intere stagioni sportive, intendendosi per stagione sportiva il periodo che intercorre tra il 1 ottobre ed il 30 giugno.
Ai fini dell’individuazione dei club formatori nel caso di giocatori trasferiti a titolo temporaneo nel periodo rilevante, per “tesserati a titolo definitivo” si intendono solo i club per i quali i giocatori erano tesserati a titolo definitivo. Ai fini del computo degli anni di tesseramento per il club che consentono l’attribuzione della qualifica di “giocatore formato nel club”, si terrà conto anche delle stagioni di formazione svolte in società che si sono succedute nella tradizione storico-sportiva e cittadina, seppure attraverso soggetti giuridici diversi e, quindi, senza continuità formale di matricola sportiva. Considerate le modalità di giuoco che prevedono la sostituzione volante, l’impiego dovrà risultare con l’obbligo della presenza dei predetti giocatori dall’inizio della gara e di inserimento nella distinta presentata all’Arbitro prima della gara a prescindere dal numero dei giocatori impiegati. Alle società che non rispettano tali obblighi verrà applicata la sanzione della punizione sportiva della perdita della gara prevista dal Codice di Giustizia Sportiva salvo ulteriori
sanzioni.
Obbligo utilizzo giocatori under 21
A partire dalla stagione sportiva 2026/27 le Società partecipanti al Campionato dì Serie C1 dovranno inserire un distinta per ogni singola gara almeno 3 calciatori Under 21 nati a partire dall’1.1.2006 pena la punizione sportiva della perdita della gara, fermo restando quanto previsto dall’art. 34 delle N.O.I.F. Rimane confermata l’obbligatorietà in campo per tutta la durata della gara di uno dei tre predetti. A partire dalla stagione sportiva 2026/27 le Società partecipanti al Campionato di Serie C1 saranno iscritte d’ufficio al Campionato Regionale Under 19. La partecipazione in alternativa a un Campionato Giovanile (Under 17 o Under 15) costituirà un’attenuazione dell’ammenda che sarà quantificata dal C.R. Sicilia.
A partire dalla stagione sportiva 2026/27 le Società partecipanti al Campionato dì Serie C2 dovranno inserire in distinta per ogni singola gara almeno due calciatori Under 21 nati a partite dall’1.1.2006, pena la punizione sportiva della perdita della gara, fermo restando quanto previsto dall’art. 34 delle N.O.I.F.