Avola in Serie D, superato nel playoff il Kamarat

di Cristian Miranda

È arrivato il verdetto definitivo tra l’Avola e il Kamarat, sfuma il sogno della formazione guidata da mister Fabrizio Cammarata, mentre l’Avola, può finalmente festeggiare la promozione nel campionato di Serie D. Al termine di una sfida equilibrata ma anche combattuta, il pareggio della squadra siracusana per 1-1 è bastato per poter conquistare il salto nel massimo campionato dilettantistico, grazie al successo avuto nella gara d’andata, al “Vito Di Marco” di Cammarata.

Rete decisiva di Caruso

La partita si era messa inizialmente sulla strada giusta per il Kamarat, al 28′ infatti Osvaldo ha portato in vantaggio la sua squadra con un tiro potente dalla distanza, facendo esplodere l’entusiasmo dei tifosi e riaccendendo le speranze per la promozione. La svolta è arrivata al 40′ quando Caruso, su assist di Alfio, ha trovato la rete dell’1-1 con un gol pesantissimo che ha ristabilito l’equilibrio nel match e soprattutto ha riportato avanti l’Avola nel risultato totale delle due gare, permettendo ai rossoblù di gestire il risultato fino al triplice fischio finale.

Avola in D dopo 53 anni

Nonostante le occasioni da rete create da entrambe le squadre, il risultato non è più cambiato. Il pareggio ha così consegnato agli avolesi una promozione storica dopo 53 anni, infatti la formazione siracusana è tornata nella serie D, coronando una stagione ricca di sacrifici e ambizioni mescolate a risultati favorevoli. Per il Kamarat resta invece una grande amarezza di aver visto sfumare tutto ad un passo dal trionfo. Tuttavia la squadra ha dimostrato durante la propria stagione di possedere una base solida e competitiva sulla quale costruire il futuro. Saranno adesso il mercato e le proprie scelte societarie a sottolineare il nuovo percorso, con la sensazione che il progetto continui a guardare con convinzione le categorie superiori.

La rete di Caruso, destinata a rimanere nella storia, e nella memoria dei tifosi, vale un intera stagione e regala alla città di Avola una gioia attesa da più di un decennio. Il bello dei play off è questo: la possibilità di giocarsi tutto in 180 minuti, indipendentemente dal percorso compiuto durante la stagione. Tra difficoltà, momenti di crescita e battaglie sul campo, L’Avola ha saputo farsi trovare pronta nell’appuntamento più importante, trasformando in realtà il sogno di una intera città.