Rinasce il Tommaso Natale, la storica squadra palermitana ripartirà dalla Terza Categoria
Terza Categoria30 Giugno 2026 - 16:38
Una nuova realtà si riaffaccia nel panorama del calcio siciliano: l’ASD Tommaso Natale, società nata con l’obiettivo di riportare in alto il nome dello storico quartiere palermitano, partendo dal campionato di Terza Categoria. Un progetto ambizioso che punta a restituire valore sportivo e sociale a una borgata che, in passato, ha già saputo vivere stagioni importanti.
Nel solco di una gloriosa tradizione
Quando un’idea viene condivisa da persone animate dalla stessa passione, i progetti possono trasformarsi in realtà concrete. Le radici di questa storia affondano diversi anni fa, quando l’allora Adile Tommaso Natale diede vita a una squadra riuscendo persino a dotarla di un proprio terreno di gioco. Successivamente la società assunse il nome di Elenka Tommaso Natale, scrivendo alcune delle pagine più belle del calcio del quartiere e raggiungendo traguardi impensabili, fino a disputare il massimo campionato regionale, l’Eccellenza.
Con il passare degli anni arrivò lo Sport Village, che contribuì alla crescita del movimento grazie alla realizzazione di strutture moderne e adeguate alle esigenze del calcio di oggi. Da questo percorso nasce l’attuale ASD Tommaso Natale, pronta a raccogliere quell’eredità e a rilanciare il quartiere verso categorie più prestigiose.
Parla il direttore sportivo Verdicaro
Abbiamo parlato con direttore sportivo Giovanni Verdicaro sulle ambizioni del Tommaso Natale e sulla crescita dei giovani che ne faranno parte.
Come nasce l’idea di creare questa nuova società?
“L’idea nasce dalla volontà di creare un ambiente sano, organizzato e ambizioso, dove i ragazzi possano crescere non solo come calciatori, ma soprattutto come persone. Abbiamo unito competenze, entusiasmo e una visione comune per dare vita a una società che metta al centro i giovani, offrendo loro un percorso di crescita serio, fatto di professionalità, passione e attenzione ai valori dello sport. Essendo il primo anno di attività, il nostro obiettivo principale è costruire basi solide. Vogliamo creare un gruppo unito, dare un’identità alla società e instaurare un metodo di lavoro che possa durare nel tempo. Dal punto di vista sportivo cercheremo di essere competitivi, ma senza perdere di vista il percorso di crescita dei ragazzi”.
Quali sono gli obiettivi che vi ponete in questa prima stagione? E quali i suoi in quanto direttore sportivo?
“Come direttore sportivo, il mio obiettivo sarà quello di mettere allenatori e atleti nelle migliori condizioni per lavorare, costruendo una squadra equilibrata e un ambiente positivo. Credo che i risultati siano la conseguenza di un’organizzazione seria, di competenza e della capacità di far sentire ogni ragazzo parte di un progetto importante”.
Quali valori pensate di poter trasmettere ai giovani che comporranno la nuova squadra?
“Vogliamo trasmettere prima di tutto il rispetto per i compagni, per gli avversari, per gli allenatori, gli arbitri e le famiglie. A questo aggiungiamo il senso di appartenenza, il sacrificio e l’impegno quotidiano. Il calcio è una straordinaria scuola di vita e se riusciremo a far uscire dal campo giovani migliori rispetto a quando sono arrivati, avremo raggiunto il nostro obiettivo più importante”.
Il progetto è ampio e guarda al futuro. Non si limita alla prima squadra, ma coinvolge in maniera importante anche il settore giovanile. L’obiettivo è creare un ambiente sano, educativo e formativo, dove i ragazzi possano crescere non soltanto come calciatori, ma soprattutto come persone come ha dichiarato il Presidente Onorario Fabio Costantino (nella foto). Offrire ai giovani un punto di riferimento significa anche allontanarli dalla strada e dare loro un’opportunità concreta di costruire il proprio futuro attraverso lo sport.
Attenzione ai giovani
Ed è proprio questo il cuore dell’iniziativa: investire nella crescita dei giovani. Oggi, grazie a strutture moderne e a un’organizzazione che punta sulla qualità del lavoro quotidiano, è possibile formare i talenti di domani, ragazzi che possano un giorno portare nuovamente in alto il nome di Tommaso Natale e riportarlo ai livelli che merita.
L’esempio dell’ASD Tommaso Natale dovrebbe rappresentare uno stimolo anche per tante altre realtà che, negli ultimi anni, hanno faticato a riportare in vita società storiche, un tempo protagoniste di campionati importanti e oggi relegate nelle categorie inferiori. Adesso sarà il campo a parlare. I presupposti per costruire qualcosa di importante ci sono tutti e la sensazione è che l’ASD Tommaso Natale possa davvero tornare a essere una realtà solida e riconosciuta nel calcio siciliano, restituendo orgoglio e identità a un intero quartiere.