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Edizione provinciale di Agrigento


Serie D: Si parte, da Bolzano a Ragusa, 166 squadre al via

Palla al centro per il campionato che è veramente di tutti: domenica 27 settembre riparte la serie D: 166 squadre, da Bolzano a Marina di Ragusa, tutte e 20 le regioni coinvolte, 5 milioni e 714 mila italiani interessati, il calcio dei capoluoghi e della provincia, dei paesi e dei borghi.
   

Il calcio di tutti. Mentre il Covid continua a tenere sotto scacco il mondo e ferma finanche il Carnevale di Rio de Janeiro, esempio più fulgido di gioia e assembramento, il calcio italiano torna in campo con tutti i suoi campionati (anche la serie C, dopo la revoca dello sciopero dei giocatori) e i Dilettanti ripartono con l'entusiasmo delle sue molteplici anime, dalle nobili decadute alle squadre di piccoli borghi.
   

"Ricominciare significa rinascere, non solo calcisticamente ma anche essere centrali nel poter dare un contributo di rinascita al Paese", dice all'ANSA il presidente della Lega Nazionale Dilettanti. "Siamo molto contenti del risultato ottenuto, speriamo che il Covid ci dia la possibilità di pensare al passato per quel che è successo, ed essere positivi e ottimisti per il futuro".
   

La rinascita del Paese dopo lo stop per l'emergenza coronavirus riparte dunque anche dal calcio. E la Serie D con le sue molteplici sfaccettature è uno spaccato dell'Italia. Il campionato tiene insieme città da oltre 100 mila abitanti come Trento (girone C) e Forlì (D) con piccoli puntini sulla mappa senza nemmeno un sindaco, da Lentigione frazione di Brescello a Mezzolara frazione di Budrio e Querceta frazione di Seravezza (tutte nel girone D), oppure Trestina frazione di Città di Castello (E); Dattilo, 600 abitanti, frazione di Paceco, in provincia di Trapani (I); Grassina, frazione di Bagno a Ripoli, e Tavarnelle Val di Pesa, frazione di Barberino.

Un universo variegato dove ci sono anche squadre e città che hanno conosciuto la gloria come il Vado (girone A), vincitore della prima Coppa Italia nel 1922, e il Casale campione d'Italia nel 1914, o il Savoia che giocò la finale scudetto con il Genoa nel 1924. Ai nastri di partenza un campione del mondo, Alberto Gilardino sulla panchina del Siena e Beppe Incocciati (sulla panchina del Fiuggi) che ha condiviso le giocate con uno che si chiama Diego Armando Maradona. Nel girone H c'è il Lavello, squadra lucana allenata dal figlio di Zdenek Zeman.
   

La Lombardia ha 23 squadre e la Valle d'Aosta 1. Messina è la città più grande (236 mila abitanti) e nel girone I si permette finanche un derby tra la ACR (Associazioni Calcio Riunite), erede della squadra che era in serie A nel 2007, da allora fallita due volte, e il FC (Football Club). Ci sono poi le squadre espressione di minuscoli paesini: i più piccoli di tutti sono la squadra di Badesse, frazione da 512 abitanti nel comune di Monteriggioni, provincia di Siena che brucia di poche unità Vastogirardi (F), provincia di Isernia con circa 680 abitanti.
   

Nell'universo della serie D ci sono squadre espressione della città ma anche dei quartieri, con Roma che schiera nello stesso girone (E) per il secondo derby cittadino il Trastevere e il Montespaccato, ex Borgata Fogaccia, tra la via di Boccea e l'Aurelia. In più c'è Ostia. Anche Sassari, nello stesso girone G della Torres, ha una seconda squadra di rione, si chiama Latte Dolce, quartiere di edilizia popolare sorto su terreni donati dalla Chiesa.

Porta il nome in dialetto friulano (Girone C) il Cjarlins Muzane, squadra che riunisce le comunità di Carlino e Muzzana del Turgnano, fondata appena nel 2003. Così come hanno unito le forze in Valle d'Aosta il Pont Donnaz Hône Arnad e l'Evançon, oppure ai Colli Albani il Cynthia Genzano e l'Albalonga: dopo un lungo dibattere sul nome da darsi è stato deciso che la prima squadra si chiama Cynthialbalonga e le giovanili Albacynthia. Giocheranno un calcio poetico a San Mauro Pascoli (girone D) e a Recanati (F), con il fratello di Giampaolo in panchina.
   

E ci sono squadre i cui nomi evocano il passato come l'Ambrosiana del girone C che però non ha niente a che vedere con Meazza e Milano ma è la squadra di Sant'Ambrogio (di Valpolicella), in Veneto, o quelle dai nomi 'esotici' come La Nuova Florida (girone G) che gioca ad Ardea, nel Lazio.
   

Tutto è pronto per il calcio di inizio. Nove le gare rinviate dopo i test sierologici.

 Fonte: Ansa.it

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  Scritto da Redazione il 27/09/2020
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