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Edizione provinciale di Siracusa


Leonzio da record: difesa di ferro, lavoro ed entusiasmo per volare

Dopo le prime sei gare, bianconeri secondi in serie D con zero gol subiti. Nessuno a livello nazionale come la squadra allenata da Seby Catania

In sei partite nel girone I del campionato di serie D, la Sicula Leonzio ha stabilito un record a livello nazionale: nessuna rete subita in 540 minuti effettivi di gioco.

Dati alla mano è l’unica squadra dalla serie A alla D a rimanere con la porta inviolata. Ma l’imbattibilità del giovanissimo portiere Cristian Biondo, classe '98, al suo primo campionato tra "i grandi" e proveniente in prestito oneroso dal Calcio Catania, è soltanto uno degli ingredienti che fanno della squadra di Lentini una delle realtà più interessanti di questo scorcio di stagione.

La squadra (nella foto gentilmente concessa dalla società), allenata da Seby Catania - uno che ha Lentini nel cuore - è infatti seconda con 14 punti in sei partite, frutto di 4 vittorie e due pareggi. Meglio ha fatto soltanto l’Igea Virtus, che ha due lunghezze in più in classifica.

Ma in generale, è la società presieduta da Giuseppe Leonardi, giovane imprenditore di 26 anni, ad aver riportato l’entusiasmo in questa importante piazza siciliana. Rilevato il titolo sportivo dalla Real Belpassese quattro stagioni fa, Leonardi ha costruito una società solida raggiungendo risultati immediati. Al primo anno ha perso la finale dei Playoff nel torneo di Promozione per l'accesso in Eccellenza. Poi, nel 2014-15, è arrivata la vittoria del campionato el'agognato salto; mentre nella scorsa stagione il successo ai playff dopo la terza posizione nella stagione regolare ha certificato il grande approdo in serie D. Un cammino che ha entusiasmato il pubblico, tornato in massa all' "Angelino Nobile".

"Uno dei segreti della società – spiega Giuseppe Leonardi, primo dirigente della Sicula Leonzio – è l’equilibrio fatto da esperienza in ambito dirigenziale con l’entusiasmo dei ragazzi che vanno in campo. Il direttore generale è Alfredo Finocchiaro, uno che ha vinto due campionati di fila a Siracusa, ed il resto del quadro dirigenziale è variegato”.

La squadra è cambiata molto rispetto alla stagione passata mantenendo soltanto cinque atleti: Vitale, Li Brizzi, Sangiorgio, D’Amico ed Accardo. Una rivoluzione che però sta già dando i suoi frutti...

"Abbiamo una rosa di 26 giocatori – spiega Leonardi – ed è un organico molto grande con giocatori di altissimo livello che ogni domenica dà problemi al nostro allenatore che deve scegliere sempre l’11 titolare, ma anche chi va in panchina ed in tribuna. Vi assicuro che la differenza tra i nostri atleti è davvero minima. Abbiamo dato spazio anche a tanti Juniores visto che per regolamento bisogna schierarne 4, tutti stanno dando il massimo".

In appena tre stagioni siete riusciti a fare il doppio salto dalla Promozione alla serie D. Qual è l'obiettivo per questo campionato?

"Come neopromossa, l’obiettivo dichiarato è quello di rimanere nella categoria e, magari, di fare conti più ampi dopo il girone di andata. Ovviamente, tutto quello che verrà in più sarà grasso che cola. Abbiamo tanta voglia di fare bene con tanti giovani in gamba e molti giocatori esperti come Giuseppe Savanarola, Antonio Refice, entrambi hanno vinto l’ultimo campionato col Siracusa, giocatori di categoria come Paolo Lo Masto e Pasquale Porcaro. Stiamo facendo molto bene in questo inizio di campionato ma questo è frutto di quanto costruito in estate”.

Quali sono le squadre più attrezzate per il salto di categoria?

"Sicuramente le campane. Cavese, Frattese e Turris sono compagini di grande tradizione e sicuramente con organici davvero forte. Pensi che la Cavese voleva iscriversi alla serie C. Mi fa piacere sottolineare la presenza anche dell’Igea Virtus che è neopromossa come noi. Loro, rispetto a noi, hanno cambiato poco prendendo Lescano che è il capocannoniere attuale (6 gol in 6 partite, ndr) ed alcuni esperti, ma rispetto alla squadra che ci ha preceduto nel campionato di Eccellenza ci sono state poche variazioni”.

Cosa dice della difesa da record e del portiere?

"Cristian Bondi è un portiere che ha sempre anticipato le tappe: quando in età Beretti era titolare nella sua quadra Primavera ed ora che è un classe '98 è titolare in serie D con ottimi risultati. Non carichiamolo troppo di responsabilità però. Sta facendo molto bene con prestazioni davvero incredibili, ma anche il resto della squadra sta facendo altrettanto bene. Il record ci fa piacere ma non deve distrarre. Lo abbiamo meritato con bravura e con un po’ di fortuna che non guasta mai. Ma bisogna subito guardare agli impegni successivi: la stagione è lunghissima e le avversarie sono tutte di livello".

Il vostro segreto?

"Il segreto è quello di lavorare. La Leonzio viene vista non solo come società di calcio ma società sportiva. Quando siamo arrivati mancavano pure i palloni con i tifosi storici che avevano abbandonato lo stadio Angelino Nobile. Non c’erano certezze. Poi sono venuti i risultati ed un progetto chiaro che ha riportato oltre 1.500 persone allo stadio".

Che tipo di calcio proponete?

"Il tecnico ultimamente sta provando il 4-2-3-1. Un calcio propositivo perché ha i giocatori per poterlo fare. Tra questo c’è anche Mattia Gallon, ex giocatore del Cagliari che ha esordito anche in serie A. Non aver subito reti è indice di solidità e questo va bene, ma anche il reparto offensivo e tutto il resto della squadra sono di alto livello”.

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  Scritto da Edoardo Ullo il 12/10/2016
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