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Edizione provinciale di Catania


Giudice sportivo: stangata sull'Acireale dopo la gara con la Leonzio

Ammenda di 800 euro alla società; squalifiche di 5 e 4 anni a calciatore e massaggiatore. Nel bilancio post-gara l'aggressione ad un guardalinee

Mano pesante del giudice sportivo sull'Acireale dopo la gara contro la Sicula Leonzio. Nel mirino società, calciatori e massaggiatore.

La finale playoff del girone B di Eccellenza - al termine della quale un guardalinee è pure finito all'ospedale - è diventata un vero e proprio caso.

Le decioni arbitrali hanno scatenato un putiferio, la cui eco non si è ancora spenta. La gara è stata vinta 1-0 dalla Leonzio grazie a una rete in sospetto fuorigioco di D'Agosta al 92'. Poco dopo, anche i granata avevano trovato la via del gol con Bellino, ma la rete è stata annullata dall’arbitro per una segnalazione del guardalinee Joseph Russo.

Un episodio che ha scatenato la rabbia dei tifosi ospiti. Il guardalinee Russo è finito in ospedale in seguito ad un'aggressione che sarebbe stata opera dei tifosi ospiti.

Frattanto sono arrivate le decisioni del giudice sportivo. All'Acireale è stata comminata un'ammenda di 800 euro per reiterato lancio di petardi sul terreno di gioco da parte dei propri sostenitori e per "gravi manifestazioni di intemperanza nei confronti di un assistente arbitrale", colpito da "sputi".

I tifosi, si legge nel referto, a fine gara "si introducevano sul terreno di gioco assumendo contegno minaccioso ed aggressivo nei confronti". Cinque anni di squalifica, inoltre, per il calciatore Filippo Vittorio per aver colpito l’arbitro con un pugno alla nuca; quattro anni, invece, per il massaggiatore Giuseppe Candido, per aver colpito lo stesso direttore di gara con un calcio. Quattro giornate di squalifica, infine, per l'acese Simone Arcoria, per contegno offensivo e minaccioso nei confronti dell'arbitro e dei suoi assistenti.

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  Scritto da Redazione il 03/05/2016
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