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La gestione dello spogliatoio: obiettivi, regole e... tanta umanità

Il rapporto dell'allenatore con la squadra: un "padre di famiglia" pronto ad aiutare, incoraggiare e, se è il caso, anche rimproverare i suoi giocatori

Sin dalla fase di preparazione precampionato la gestione dello spogliatoio costituisce uno dei punti cardine dell’attività di un allenatore di calcio.

Precampionato. Nel momento in cui avviene la conoscenza fra giocatori, mister e società vanno stabiliti gli obiettivi della squadra, tenendo conto anche delle attese dell’ambiente (leggasi tifosi). L'allenatore condivide con i giocatori il lavoro da svolgere: tutti devono sentirsi importanti nel progetto della società e capire che il loro contributo è indispensabile per raggiungere i risultati. A tal proposito è utile se, se in separata sede, l’allenatore coinvolge capitano e vicecapitano (in rappresentanza della rosa) spiegando loro il percorso del cosiddetto progetto-calcio (atletico, tecnico, tattico) che ha intenzione di realizzare.

Le regole. Il rapporto allenatore-squadra si fonda su regole ben precise: il rispetto dei ruoli, la presenza agli allenamenti, la puntualità, l’impegno, la serietà. Senza dimenticare il rispetto della società e delle figure dirigenziali. 

La gestione degli allenamenti settimanali. Programmazione, divertimento e motivazione sono gli ingredienti principali del lavoro settimanale a cui viene sottoposta la squadra da parte dell’allenatore. È d’obbligo per ogni mister arrivare al campo con il lavoro della seduta di allenamento già preparato e informare i giocatori sul da farsi. Guai ad alzare troppo la tensione: una buona dose di goliardia non guasta mai per incoraggiare i giocatori ad impegnarsi. Fondamentale è anche la motivazione del gruppo, che passa attraverso il plauso ad uno o più giocatori se il lavoro viene svolto in maniera corretta sia attraverso un richiamo se durante l’allenamento cala l’attenzione. Il compito dell'allenatore è quello di motivare e dare entusiasmo al gruppo, tenere sempre alta l’attenzione, aiutare e consigliare sempre i giocatore in difficoltà.

"Un padre di famiglia". Una squadra deve affrontare i momenti vincenti del campionato con umiltà e senza esaltazione e quelli difficili mantenendo la dovuta serenità. Per fare questo, all'allenatore sono richieste delle vere e proprie doti da "padre di famiglia". Insomma, deve privilegiare il lato umano. A volte è preferibile saltare un allenamento per un confronto trasparente con i giocatori all’interno dello spogliatoio. 

Pre-partita. L’allenatore prepara la partita di campionato nei minimi particolari dentro lo spogliatoio con i suoi giocatori dando informazioni su come affrontare l’avversario di turno.

Partita. Il mister deve seguire la partita dalla panchina con grande concentrazione affinché possa “leggere” l’andamento della gara e, se il caso, cambiarla a suo favore. Mai improvvisare.

Post-partita. Nel post-partita si vince e si perde tutti assieme, dando sfogo alla gioia o se necessario scegliendo la via del silenzio. 

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  Scritto da il 18/02/2015
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