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Edizione provinciale di Messina


Giardini Naxos: i gol di Patanè arma in più per andare in...Promozione

L'ex San Gregorio ha incrementato il potenziale offensivo degli jonici. "Campionato e Coppa in nostri obiettivi", dice il bomber vicino alle 300 reti

  Scritto da Daniele Ditta il 13/01/2016

Il fiuto del gol è quello di sempre, l'esperienza - alla soglia dei 35 anni - un'arma in più al servizio del Giardini Naxos: squadra con cui il bomber Mauro Patanè punta a vincere il campionato di Prima Categoria.

Dopo l'inizio stagione in Promozione con il San Gregorio, Patanè si è fatto convincere dal direttore sportivo Daniele Bonanno a scendere di categoria per "sposare" la causa della squadra jonica, impegnata nel girone E in una "corsa a tre" con Calatabiano e Ciclope Bronte.

L'inizio di Patanè al Giardini Naxos (dove tra l'altro ha trovato il compagno e amico Antonio Messina) è stato fulminante: 5 gol in 5 partite di campionato, più due in Coppa Sicilia in un solo match. Ma soprattutto un naturale inserimento nel 4-3-3 di mister Brunetto, quale esterno offensivo di destra. Un ruolo che al mancino Patanè casca a pennello. "Il modulo - spiega l'attaccante catanese - agevola il mio gioco. Mi consente di rientrare sul sinistro in zona gol e di poter sfruttare il 'lavoro sporco', ma fondamentale, di un centravanti forte fisicamente come Ardizzone".

Il trio del Giardini Naxos è completato da un certo Cristian Varrica, capocannoniere della squadra con 10 gol. "Il reparto d'attacco - sottolinea Patanè - è uno dei nostri punti di forza". Se il Giardini infatti si trova nel quartieri alti del girone E di Prima Categoria, lo deve anche alle sue "bocche di fuoco" (Zagami è un'altra pedina che ha dimostrato pure confidenza col gol). Calciatori capaci di tenere testa ai vari Barbagallo, Ruggeri, Catania, Ruffino: ovvero i bomber delle rivali Calatabiano e Ciclope Bronte. "Spero che sia il nostro Varrica a vincere la classifica cannonieri. Faremo di tutto per aiutarlo", dice Patanè, che non perde di vista però l'obiettivo principale: vale a dire il "salto" in Promozione. "Non sarà facile vincere questo campionato, ma abbiamo l'obbligo di provarci".

Sette punti di distacco dal Calatabiano ed appena due dalla Ciclope Bronte, con undici gare ancora da disputare, lasciano aperti tutti i giochi. In più c'è la Coppa Sicilia: il Giardini Naxos è tra le 11 squadre che hanno superato il secondo turno. "Verosimilmente si dovrebbero giocare tre triangolari da tre e un doppio confronto - osserva il bomber catanese -. Abbiamo l'opportunità di andare in semifinale. Questa competizione rientra tra gli obiettivi ella società, anche perché consente l'accesso diretto in Promozione". Patanè, la Coppa Sicilia l'ha sfiorata lo scorso anno con il Belpasso. "Ho contribuito con i miei gol - ricorda - a portare avanti il Belpasso, poi però mi sono trasferito all'Atletico Taormina e non ho potuto gioire per il successo finale".

Fra i traguardi futuri di Patanè c'è quello di arrivare ai 300 gol in carriera. "Non ho tenuto una contabilità precisa, ma dovrei essere attorno alle 280 reti", dice l'attaccante del Giardini Naxos - milanista doc, cresciuto col mito di Van Basten - dando una veloce occhiata agli appunti sul suo score. Gol realizzati con sedici squadre diverse: Ficarazzi, Acicatena, Aci San Filippo, Mascali, Fiumefreddese, Zafferana, Aci Bonaccorsi, San Pio X, Misterbianco, Valverde, Real Aci, Aci Sant'Antonio, Belpasso, Atletico Taormina, San Gregorio e adesso Giardini Naxos.

"Sicuramente - afferma Patanè - le quattro stagioni con la San Pio X, con il salto dalla Prima Categoria all'Eccellenza, rappresentano un fiore all'occhiello. E come dimenticare la finale playoff con la maglia dell'Aci Sant'Antonio: una mia tripletta ha permesso alla squadra di battere il Città di Catania e 'volare' in Promozione. Mi vengono ancora i brividi a pensare agli 800 tifosi in delirio dopo questa vittoria. Una gioia che ho condiviso con una città intera, roba da serie A". 

Sono legate invece agli esordi della carriera calcistica le delusioni. "La più grande - conclude Patanè - è stata ai tempi del Ficarazzi. Il Catania e l'Acireale mi volevano, ma la società non ha ceduto il cartellino: chiedeva 10 milioni di lire. Una cifra giudicata esosa e non se ne fece nulla".

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  Scritto da Daniele Ditta il 13/01/2016
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